Il mio collega Giovanni ripete sempre la sua massima più confortante "tanta pazienza e dolcezza" e aggiunge: "solo in questo modo aiuteremo il nostro corpo, martoriato dai veleni, dalle aggressioni alimentari e ambientali"
L'idea di curare,infatti, quella a cui siamo abituati, suona molto come una carica di un battaglione verso il nemico..che spesso è solo il nostro corpo, che tentava di guarirsi.
Annichiliti da pratiche mediche invasive e da tentativi di aggressione chimica, quello che rimane del nostro fisico si destreggia alla meno peggio per sopravvivere...
Ecco perchè Giovanni, di fronte al mio atteggiamento veemente (lo sono con la pratica igienista, come lo ero nel corso dei digiuni), mi raccomanda :
"Non aggredire il tuo corpo: lascia che ogni sintomo si manifesti e cerca di interpretarlo, non aspettarti che lui-il corpo- cambi in un giorno, visto che hai prodotto quell'effetto in anni ed anni di cattive abitudini".
Quest'atteggiamento mentale è di grande aiuto a capire dove e perchè si è sbagliato, consentendo al corpo di riallinearsi poco per volta.
Ecco perché a coloro che si volgono alla scelta igienista, lui consiglia sempre di privilegiare verdure poco cotte e mele al forno.
Io stessa protestai : "e il crudo?L'essenza della vita?"
E lui: "Ci sarà tempo, per ora è di primaria importanza ripulire il sistema digerente, diminuire le infiammazioni, non pretendere troppo..molta dolcezza e tanta pazienza"
Insegnante olistica per cibolibero.blogspot.com
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