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venerdì 27 giugno 2014

Cucina dei pirati : frittelle di riso alla San Josè


Cucina semiseria e idee all'arrembaggio

Ecco che oggi inauguro, grazie ad una mia cara collaboratrice, l'angolo della  cucina dei pirati, spazio semiserio di cucina alternativa e varie amenità.

Oggi è pronto un piatto eccellente, che ho gustato sulle spiagge dell'America centrale, in un grazioso villaggio indio, a  Monimbò..luogo quantomeno frequentato dagli eroi salgariani, meno da pirati in cerca di altre "spezie" e  davvero  patria ispiratrice per i naturalisti , amanti di quelle scelte efficaci e gustose, ma reinterpretate nella scelta cruelty free..(perchè i nuovi pirati sono quelli che difendono, non uccidono, rispettano e sovvertono i regimi con la sola forza del loro ideale...)

Frittelle di riso alla San José

 E dunque al mercato ci si procura:

-300 g di riso
-3/4 di litro di latte di riso  con aggiunta di farina di avena-un cucciaio scarso, bene amalgamato(in alternativa va bene anche il latte di  soia).
-200 g di zucchero di canna
-una scorsa di limone
-una bustina di vaniglia
-2 bicchierini di rhum bianco (ok, lo so..l'alcol fa malissimo..ma era per darvi la ricetta..)
-due cucchiaini scarsi di agar agar
-3 banane
-olio per friggere

Come faccio:

Faccio scaldare il latte e vi cuocio il riso, al termine lascio un po di liquido e vi  aggiungo la farina d'avena.
Aggiungo pure zucchero di canna, cannella , scorza di limone,vaniglia e mescolo bene per 15 minuti, cuocio pochissimo (io lo tengo su 2/3 minuti).
Verso il tutto in una terrina e separo una tazzina da caffè di latte di riso freddo, a parte, aggiungendovi l'agar agar, mescolando benissimo e aggiungendolo man mano al resto del composto tiepido/caldo nella terrina.
Unisco pure le banane a rondelle e amalgamo il tutto.
Poi metto la padella sul fuoco e scaldo abbondante olio, così,  non appena fuma, vi verso l'impasto, dorandolo rapidamente da ogni parte.
Dunque pongo le frittelle su di un foglio assorbente e le asciugo bene dall'olio e.....
...poi chiamo la ciurma e le servo calde e spolverate con granella di prugne secche a volontà.

La merenda dei pirati

Si tratta di un piatto "forte" riservato ad un break sostanzioso, quando si vuole saltare la cena e fare una merenda alternativa al posto del solito the con gli amici..

Mi raccomando, non abusatene..: le fritture non son proprio gradite al nostro stomaco! Ma non sentitevi troppo colpevoli, altrimenti starete pure peggio!
E ricordate di aggiungere un pizzico di farina di riso anche all'olio di frittura, prima di scaldarlo, per limitare schizzi e pericoli..
A presto dal vostro pirata maldestro (ma in cucina, "onesto"...)


Anima della terra : il grano Kamut

Dono degli antichi

Migliaia di anni fa, nella mezzaluna fertile, tra l'Egitto e la Mesopotamia, fu scoperto un cereale, antenato del grano duro moderno e  il suo antico nome era "KA'MOET".


Nella nostra società industriale e tecnologica, che segnala e rende uniformi le specie, all'interno di un range di qualità elitaria, anche questo antico grano è adesso divenuto marchio depositato e utilizzato per differenziare alimenti prodotti con questo cereale. Eccellenze o note dolenti del progresso il vero kamut deve possedere alcune specifiche  caratteristiche:

Come riconoscere il Kamut

1) E' antenato del grano duro

2)Ha una grandezza due volte superiore a quella del grano comune

3) Contiene dal 20 al 40 per cento in più di proteine, ma anche più lipidi, minerali, aminoacidi e vitamine

4) Può essere un'alternativa squisita per preparazioni a base di grano tradizionale

5) E' prodotto esclusivamente con metodo biologico

Eccellenza in selenio

Una delle caratteristiche più salienti di questo alimento sopraffino, di cui consiglio sempre una cottura rapida in pentola a pressione, sta nel contenuto di selenio.
Tale sostanza fa parte degli oligoelementi più importanti per la vita umana e coniugato a vitamina C ed E e carotene riduce la formazione di radicali liberi. Il grano Kamut ha il pregio di contenere un tenore naturale di selenio pari a 900 microgrammi per chilo, che corrisponde ad una quota altissima, che difficilmente può essere assunta da prodotti cerealicoli tradizionali o carne.

Consumo ragionevole e ragionato

Come sempre, mi vedo costretta a rettificare le informazioni correnti, ricordando che la capacità di un alimento di essere assorbito è assai più importante dei suoi contenuti infinitesimali: quindi io stessa mi attengo ad un consumo neanche troppo esagerato, riservandolo a piatti invernali o estivi ( ottime le insalate di farro e verdure!) e sempre nell'ambito di una dieta che privilegi molta frutta e verdure.


A presto l'affascinante storia della sua riscoperta!