Avvertenza

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domenica 4 febbraio 2018

Di zombie e affini

Scenari da film horror

Che tra gli scaffali del supermercato si aggirino gli zombie, non è solo fantasia da film di Romero.
Accade ai nostri giorni.
Massaie piene di buona volontà e impegnate ad ascoltare tutte le notizie, cercano cosa di meglio comperare per la loro famiglie... ed è lì che, da dentro lo scaffale -apparentemente inoffensivo- salta fuori... lo zombie!
Assettato di vita degli altri, la consuma e la distrugge (anno dopo anno).
Questa è l'unica sola vera realtà.
E cioé che i cibi conservati fanno male.

Peggio se stracotto

Qualunque tipo di cibo conservato vi arrecherà danno alla salute. Certo lo farà in modi diversi e non sempre gravi. Ma continuativi. Peggio ancora se stracotto.
Esaminiamo perchè i cibi vengono conservati, pensiamoci una buona volta.
Lo si fa essenzialmente per aumentare la produzione e usare più derrate possibili e renderle idonee per la vendita anche quando sarebbero cadaveri puzzolenti.

Sfamare il mondo... creando popoli obesi

Cibo per tutti? No: malattie a go go.
L'altra metà del mondo non ha potere d'acquisto e può continuare a morire di fame per i detentori dell'industria.
Certo, i controlli per il serissimo botulino sono approfonditi.
Ma non c'è solo l'ultima spiaggia...
Possono essere anche solo emicranie da solfiti, nitriti o amine... nausee o reazioni gastro-intestinali.
Meglio note come intolleranze (ovvero ribellioni del corpo a delle sostanze, per solito quando queste sostanze sono state artefatte dall'industria, come il glutine che, nelle produzioni cerealicole, è stato aumentato a dismisura e ora provoca i danni gravissimi, di cui tutti sappiamo, non solo in coloro che mostrino intolleranze conclamate, leggi lo studio scientifico a riguardo).
O la fola del grano Cappelli il cui inventore è nato a Castelraimondo e fu uno dei primi pionieri del miglioramento genetico in agricoltura, grazie al suo patron il Senatore Cappelli. E questa storia mi ricorda quella recente del kamut, che io stessa acquistavo ignara.

Meglio cibi naturali

Ma di certo, se avessimo addentato un panino farcito di alimenti non-morti o un frutto, le cose sarebbero andate molto meglio.
Tante malattie da civilizzazione come il cancro, l'ipertensione, l'obesità, la diverticolosi sono chiaramente legate alla dieta.
E quindi, dobbiamo essere consapevoli dei rischi che corriamo.
Oggi ho deciso di mettervi in guardia da quelli degli alimenti conservati in atmosfera protettiva ovvero quella destinata ad aumentare la  cosidetta Shelf life...


L'atmosfera protettiva, o Modified Atmosphere Packaging (MAP ), è una tecnologia di confezionamento che, grazie alla sostituzione dell'aria con una miscela di gas, permette di aumentare il periodo di conservabilità (shelf life) dei prodotti alimentari, in particolare di quelli deperibili.
I gas utilizzati sono prevalentemente costituiti da azotoossigeno e anidride carbonica, quali definiti dalla Direttiva europea 95/2/CE sugli additivi come "gas d'imballaggio", cioè gas differenti dall'aria introdotti in un contenitore prima, durante o dopo aver introdotto in tale contenitore un prodotto alimentare.
L'atmosfera protettiva contribuisce a prolungare la scadenza del prodotto mantenendone inalterate le proprietà sensoriali grazie all'azione inibente e batteriostatica dei gas utilizzati. Le virtù nutrizionali, l'aspetto (dimensioni, volume, etc.) e il sapore dell'alimento rimangono quindi inalterati rispetto al pre-confezionamento.
E dunque parrebbe niente di grave, visto che anche tanti cibi biologici sono conservati in questo modo (parlo di noci, nocciole, cereali, legumi e nonsolo cibi pronti).
Invece la verità è un po' diversa e fa capo sempre alla nostra capacità di valutare.
Anche se il cibo confezionato può apparire più pulito e sano, le cose possono non essere sempre a favore della salute.
Anche se il tempo per preparare il cibo diminuisceper colpa delle ore sottratte dagli impegni lavorativi, dovremmo il più possibile sfuggire la sofisticazione/ conservazione industriale degli alimenti, 
Definito come una delle più aggiornate alternative alle tradizionali tecnologie di packaging, il confezionamento in atmosfera protettiva va distinto in:
Confezionamento sotto vuoto L’aria viene aspirata quasi tutta dalla confezione; l’ossigeno residuo viene consumato dal metabolismo batterico ancora attivo
Confezionamento in atmosfera modificata (MAP) Aria sostituita da uno o più gas in miscela. Nessun ulteriore controllo sulla composizione della miscela dopo il confezionamento.Confezionamento in atmosfera controllata (CAP) 
La proporzione e il tipo di gas sono tenuti sotto controllo per l’intero periodo di conservazione del prodotto
Confezionamento in atmosfera modificata in equilibrio (EMA) 
Usato per frutta e vegetali. La miscela viene inserita nel sacchetto. La permeabilità del film plastico e la respirazione del prodotto inducono un’atmosfera modificata in equilibrio
Confezionamento sotto vuoto skin (“a pelle”) 
Tecnica per alimenti di alto pregio. L’alimento è confezionato in pellicole molto sottili e all’interno si fa il vuoto.

Come detto, quello  che vogliamo prendere in esame in particolare è quello in atmosfera modificata.

La dicitura che la confezione è riempita di gas inerte non è corretta, perché fatta eccezione dell’azoto gli altri gas hanno proprio lo scopo di interagire con l’alimento per essere attivi sulla carica batterica.
Serve ad evitare il contatto dell’ossigeno con la superficie dell’alimento.
Le confezioni  sono chiuse ermeticamente e, all’interno, l’aria è sostituita da alcuni gas miscelati a seconda dell’alimento da conservare.
La temperatura corretta non deve superare i 3 -4 °C  anche a casa altrimenti avvengono processi di degenerazione.
I gas che vengono usati sono definiti additivi alimentari d’imballaggio ( D:M:209 sulla Direttiva europea 95/”/CE) ed in Europa è consentito l’uso di sette gas di imballaggio
anidride carbonica,ossigeno,azoto,protossido di azoto,elio,argon,idrogeno ed altri...
Sembrano prodotti semplici, ma hanno un equilibrio estremamente delicato e basta un solo errore nella catena del freddo, o un danno alla confezione anche piccolo, una errata miscelatura dei gas.. per comportare tutta una serie di complicazioni.

(Insegnante olistica)

lunedì 11 agosto 2014

La seduzione del cibo

Niente menu agonizzanti

Un titolo ammiccante che lascia prevedere oceani di voluttà...
Ma quale la strada da intraprendere? Sarà quella dei cibi conditi di spezie, non più starnazzanti di vite cui si è posta  fine ("l'anatra all'arancia", cibo prediletto dei sessuomani), per la bramosia di vincere e affermarsi sopra ogni altro essere, depredando, sconvolgendo e rimestando nel pentolone orrendo umore, sangue e sapori  di vite altrui?

Usciamo dai clichées cimiteriali

 Dai piccoli crostacei possiamo imparare, così inermi e così vilmente cacciati, pure dai bambini che con i loro secchielli di prigionieri si affollano lungo gli scogli d'ogni mare. Ma cosa dire dei  testicoli d'animale, così ricercati da farne una sostanziosa libagione, per meno coraggiosi esseri umani alla ricerca compulsiva di un'abilità ossessiva, che sarà per loro sempre e comunque negata...
E quindi ti offro la mia mela della conoscenza..approfittando di questa estate calda, forse potrai capire di cosa ha davvero bisogno la nostra specie: Luce, Cibo naturale, Amore e Pace.


Cibo erotizzante: colore e sapore

Giriamo pagina e cancellando invece questi scenari apocalittici del nostro millennio di scelleratezza, cosa vedremo?
La seduzione si esprime nella goccia scivolante, il cui sapore fragrante sprizza via dal nostro frutto.
 Lambita dalla nostra lingua, rianima la tempra, fa gioire il cuore ed illumina lo sguardo.
E scusate se non parlo della biblica mela...

Primo: godere

Sogno di sostare in una splendida tenda di teli bianchi agitati dal vento frizzante, su di una spiaggia di sabbia finissima, un giaciglio morbido, su cui distendermi ad aspettare il sole del mattino..e attorno a me, imbanditi su vassoi variopinti, i frutti nostrani e tropicali mi si offrono in una danza caledeoscopica di profumi e colori.

E quanto una fragola sia sexy lo sanno tutti (almeno quelli che han rivisto cento volte "Nove settimane e mezzo"), quanto il succo della frutta sia di per se energizzante e faccia tornare il buonumore, nutrendo senza offendere il nostro organismo, è sotto i nostri occhi e a costo così ridotto da far sorridere...

Mille frutti del desiderio

Vorrei inventare per quest'estate un menu incantato..una tavola colma di portate seducenti..una specie di food porn..fatta di erotiche angurie, arance polpose e misteriosi mirabolani, sinuosi chicchi d'uva, morbidi avocados, per la gioia degli occhi e del palato.
E allora, almeno per quest'estate, buttiamo le padelle: niente menu alla carta, ma solo i grandi classici della dieta vegan fruttariana, per il gusto erotico di star bene e vivere in forma da soli, ma sopratutto ..in compagnia!