Un bicchiere di sole
"L'arancia dalle mille virtù", avrebbero sentenziato i nostri alacri nonni bresciani, mentre il ricordo dei viaggi al sud e del profumo delle zagare, rievocava in loro una sensazione di rilassamento e di calda estate, così confortante tra le umide nebbie dei freddi inverni padani...
Considerato come un frutto di stagione, viene indicato a ragione come ricchissimo di eccellenti coadiuvanti per supplire in caso di carenze e per ristabilire l'equilibrio acido basico del nostro corpo.
Il fatto che contenga vitamine C, A, E, B1, B2, PP, B5, B6 , oltre a zuccheri, minerali, amminoacidi, acidi organici, glucosidi flavonici atti a proteggere i capillari sanguigni e prevenire le emorragie, ha eletto l'arancia a reginetta della frutta così da venir sempre consigliata nelle diete bilanciate.
Meglio intera che spremuta
Purtroppo l'abitudine della nostra medicina, assai incline alla dissezione delle parti, ha per troppo tempo disconosciuto la regola olistica dell'insieme, in cui essenza è diversa dalle parti costituenti.
Ecco che integratori ricchi di vitamina C venivano presentati come sostitutivi, convincendo molti di noi a farne un uso alternativo, perchè "assumere una pasticca era come mangiare 10 arance" ...
Al di là di questo parossismo per il sintetico ad ogni costo e delle sue ragioni, anche la gustosissima e semplice spremuta in qualche modo lede la meravigliosa integrità salutistica dell'arancia, sebbene possa essere comunque indicata ed anzi consigliata in molti casi specifici.
Perché a volte "brucia" lo stomaco?
Il secondo "errore", che ne ha limitato i benefici nell'assunzione, è stato quello di relegarla a fine pasto:
una consuetudine gastronomica che ha del delittuoso, perché non solo vengono limitati i suoi indubbi effetti benefici sull'organismo, ma ne vengono alterati irreparabilmente i costituenti, fino a farne un cibo indigesto ed acidificante, sopratutto quando si lega ai residui già pesanti di un lauto pasto.
E nulla può attenuare questa differenza, neanche se al posto di un grasso pranzo onnivoro optassimo per un più semplice desco vegan frugivoro o per il classico tramezzino al bar.
Detto questo basterà ricordare che qualunque cibo limita e pregiudica la digestione delle arance.
Correttamente assunta, i suoi componenti hanno il pregio di essere assorbiti rapidamente,come pure riservandole il posto d'onore che le spetta, al mattino, in proporzione di 2 arance e magari un limone spremuto assieme e consumati entro 2 minuti dalla preparazione.
Un sostituto efficace delle tante abitudine meno sane, per un risveglio tonico e veloce, senza tossine e pieno di energia!
Altrimenti, qualunque ora del giorno è idonea da gustare intera e porterà sulle nostre tavole la forza del sole dell'estate, allegria forza e buon umore.
Meglio a digiuno, ma sempre con pazienza e dolcezza!
Se qualcuno accusasse fastidi anche nell'assunzione a digiuno, come bruciori o dispepsie di vario tipo, deve considerare che il suo succo tende a "legarsi" ai residui presenti nel corpo: spesso un'alimentazione vegetariana con abuso di formaggi e latticini è poco compatibile con il succo organicato dell'arancia e sopratutto le eventuali costipazioni presenti rendono più difficile la sua digestione.
Una prova di questo è l'assunzione dell'arancia dopo 1 o più giorni di digiuno: la digestione avviene infatti con maggiore facilità, anche nei soggetti delicati.
Ecco che la regola della pazienza e della dolcezza di Giovanni, rientra nelle nostre abitudini, considerando in modo sensibile e attento ciò che oltre ad essere gradito produce un effetto rinvigorente e analizzando lo stato del nostro organismo nell'introdurre un alimento.
In caso di perplessità o protratte intolleranze è bene avvisare il proprio medico curante. (1)
Altrimenti vi ritroverete come coloro che, non paghi di un'alimentazione dissennata, bevono alcolici e litri di caffè e poi se la prendono col succo d'arancia se accusano un improvviso mal di stomaco!
Eccellente durante una dieta dimagrante
Eppure le eccezionali virtù dell'arancia sono note a tutti e varrebbero pure qualche sacrificio per poterne beneficiare: è indicata infatti nell'astenia, nell'anemia, nella fragilità nervosa (l'effetto calmante è possibile anche utilizzandone l'infuso di bucce, laddove ve ne siano di biologiche!), ma pure nelle cure disintossicanti perché è lievemente lassativa e diuretica, nel nervosismo, nell'insonnia, nell'epilessia, palpitazioni, areofagia, vermi intestinali, flatulenze e dermatosi...ma a me, che ne consumo almeno 6 al giorno da tanti anni, sembrano vantare anche altre sorprendenti virtù, tra cui un effetto lipolitico che mi mantiene sempre in forma.
Nell'ambito di una dieta vegana - frugivora- crudista, come quella che seguo da diversi anni, dopo aver abbandonato la meno idonea dieta vegetariana che seguivo dal 95, le arance sono alla base della mia alimentazione e coprono almeno 2/3 dei miei 6 pasti giornalieri (di cui 5 a base di frutta).
Ogni persona comunque, correttamente informata, può rendersi conto di quale frutto sia più idoneo: ognuno di voi, dovrebbe "ascoltarsi" molto durante e dopo l'assunzione del cibo, scegliere poi la frutta da consumare, sempre tenendo conto dello stato di intossicazione del proprio corpo.
Ciononostante a mio avviso l'arancia merita comunque un posto d'elezione e spero che molti di voi impareranno a farne un uso migliore, anche grazie a questa modesta testimonianza.
A presto da
Insegnante olistica
www.insegnanteolistica.jimdo.com
(1) troverete nei prossimi post il racconto della mia esperienza con le allergie e le intolleranze alimentari

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