Il collegamento delle malattie cronico degenerative (cancro, infarto del miocardio, ictus cerebrale), che rappresentano la principale causa di morte nei paesi occidentali, con una dieta non idonea, è oramai scientificamente acclarato.
L'inveterata abitudine a far coincidere il senso di sazietà con l'assunzione diversificata di cibi, sull'onda della vecchia consuetudine "mangia variato per non aver carenze", ha avuto effetti disastrosi e consistenti non solo nell'eccesso calorico, ma sopratutto nell'espandersi di patologie un tempo poco diffuse.
Ma anche gli stati ansiosi, la fretta nel mangiare, l'eccesso calorico e la manipolazione dei cibi alterati e irradiati, deprivati di ogni sostanza vitale ha contribuito ad aggravare una situazione nella quale combinare adeguatamente gli alimenti per ristabilire la salute, necessita di un minimo di vera cultura alimentare.
Cibi semplici senza sostanze nocive
Al primo posto dovremmo mettere la qualità degli alimenti, preferendo quelli non alterati dai processi industriali, meno cotti, riscaldati, irraggiati, pastorizzati : la frutta e la verdura dovrebbero ottenere a pieno titolo il posto principale, anticipando la prima alla seconda e individuando diverse fasce orarie nella giornata durante le quali nutrirci di questi preziosi doni della natura. Fatto questo dovremmo ribellarci alla cultura dell'aminoacido ad oltranza e orientarci verso un saggio e moderato consumo di granaglie, meglio se a cottura rapida.
Infatti le elaborate digestioni provocano una serie di guai al nostro organismo, a causa delle quali possono insorgere diverse patologie: meglio orientarci su cibi nobili, integri e non manipolati.
Aborrire lo zucchero bianco e i vari dolcificanti, saccarine, aspartami e con essi meglio sarebbe eliminare tutte le sostanze nervine, come the, caffè, cole e bibite dopanti.
Il bisolfito è davvero innocuo?
Fatto questo dovremmo guardare con sospetto il consumo di vino anche perché come sappiamo non è possibile la vinificazione senza l'utilizzo del pericolosissimo bisolfito, quindi una bevanda così generosa diviene assai più indigesta per il nostro fegato dell'alcol che contiene.
Anche la birra, a onta di ogni pubblicità, dovrebbe essere assunta con moderazione e in ogni caso evitare bevande dolci o succhi conservati.
Chi si accinge alla nuova consapevolezza alimentare, senza un minimo di cognizione, rimane basito: "Cosa potrò mai mangiare?"
Escluso le carni, i derivato latto caseari e i succedanei di cui sopra, possiamo sbizzarrirci nella scelta dei cibi naturali, privilegiando i semi, i germogli, i cereali a pronta cottura e ovviamente frutta e verdura.
La regola è mangiar poco e mai troppo variato nello stesso pasto.

Molta frutta e verdure, ma anche noci e granaglie
Per quel che concerne la mia esperienza, ho adottato un regime che esclude completamente la colazione (il mio fabbisogno al mattino è assolutamente assente), alle 10/11 inizio con 3 arance spremute e ogni 2 ore circa assumo frutta di un certo tipo o carote,centrifugate o intere.Solo alla sera alle 19 provvedo ad un pranzo frugale a base di cereali e verdure, anticipati da una terrina di erbe crude.Dopo le 20 non assumo più nulla fino al giorno seguente.
Ho escluso anche tutte le bevande riscaldanti e faccio un uso conviviale delle stesse tisane, preferendo mangiare una noce o della frutta secca.
Ognuno dovrebbe aver eil coraggio di informarsi e sperimentare, se non è sostenuto da una cultura personale che gli consenta di assumere le informazioni e analizzarle, dovrebbe aspirare concretamente ad esaminare le alternative e farsene un'idea personale, sulla base della quale chiedere lumi a medici o naturopati degni di stima.
Come sempre, non è la natura ad essere incriminata, ma è l'uso e l'abuso che se ne fa.
A cura di Insegnante Olistica

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