Un regalo di Dio al mondo
Un organismo intasato non riuscirà a trarre il meglio da questo fantastico frutto, quindi il proposito di tenere a freno l'appetito per uno o due giorni, prima di iniziare una dieta di ciliege, sarebbe opportuno; come pure mi sento di approvare i virtuosi che preordineranno un digiuno di 1 o 3 giorni, prima di mangiare a volontà ciliege per una settimana o più.
E non è finita qui: molti ricorderanno anche un rimedio delle nonne fatto con le bucce di ciliegia: schiacciate e applicate sulla fronte alleviano l'emicrania, d'altra parte la polpa schiacciata è pure un ottimo rivitalizzante per la pelle del viso: provate una maschera alla polpa di ciliegia e mi darete ragione!
Non occorre aspettare i carghi in arrivo da porti lontani, non bisogna languire alla ricerca di quel frutto favoloso, dalle mille virtù che ci strappa il sorriso dalla bocca, scontentandoci tutti per il suo costo impossibile (e che pur avendo tutte quelle virtù, ci danneggia a livello profondo, con l'insoddisfazione di doverci dissanguare letteralmente per acquistarlo!)
Le ciliege arrivano sempre a giugno, con precisione e puntualità, i nostri alberi ne sono carichi e in molte campagne ne troviamo di selvatiche, mentre i mercati non possono tenerne i prezzi altissimi e noi saremmo pazzi a non approfittarne, regalandoci... almeno una settimana a ciliege!
A dieta con le ciliege
Perché sia un frutto così eccezionale è presto detto e non mi riferisco alla consueta dissezione delle proprietà in vitamine e sali minerali (che se fosse solo un accozzaglia di nutrienti sparpagliati, avrebbero ragione le case farmaceutiche a propinarcele in pillole sparse!): la verità è che il frutto, così come è stato creato, composto, con le sue percentuali di acqua organicata, l'aggregarsi quasi fantastico di tante diverse molecole, che devono porsi a quel modo per essere assorbite ad hoc dall'organismo, creano quella meravigliosa sinergia che fa delle ciliege un dono di Dio.
Disintossicanti naturali
L'aspetto disintossicante e rimineralizzante non è che una delle proprietà terapeutiche di questo gustosissimo frutto, ma promuove pure un'azione espulsiva delle scorie organiche, con notevole rinnovamento del sangue, per cui è adatta anche agli obesi o a chi abbia necessità di depurarsi, visto che anche la gran parte degli zuccheri in essa contenuti sono costituiti da fruttosio. L'azione diuretica e lassativa completano il quadro di questo incredibile alimento che si adatta perfettamente alla dieta maggiolina o dei primi tempi dell''estate.
Indicata nella calcolosi, nell'artrite e nei dolori articolari, anche se ribadisco di non riferirsi a tali virtù terapeutiche come avete sempre fatto con le indicazioni di un farmaco.
Come prepararsi alla "dieta di ciliege"
Infatti, perché un cibo naturale espleti tutto il meglio delle sue potenzialità, all'interno del nostro organismo, deve essere "accolto" in modo adeguato: il nostro corpo deve cioè essere preparato all'assunzione.
Se questo discorso vi sembra ostico, visto che magari avete sempre mangiato le ciliege a fine pasto (che è il modo migliore per annullare qualsiasi virtù ivi contenuta e per fare di questo frutto un ulteriore appesantimento metabolico e infiammatorio), provate a leggere più avanti e vi convincerete.
Un organismo intasato non riuscirà a trarre il meglio da questo fantastico frutto, quindi il proposito di tenere a freno l'appetito per uno o due giorni, prima di iniziare una dieta di ciliege, sarebbe opportuno; come pure mi sento di approvare i virtuosi che preordineranno un digiuno di 1 o 3 giorni, prima di mangiare a volontà ciliege per una settimana o più.
La prova del nove
Ancora non siete convinti? Fate voi stessi la prova: mangiate a sazietà ciliege a fine pasto e poi provate a mangiarne dopo un semidigiuno di uno o due giorni.
Non finirò mai di consigliarvi di ascoltare il vostro corpo: da questo apprenderete il rispetto per voi stessi.
Sarebbe poi necessario prestare attenzione non mescolare altra frutta ed evitare per questa settimana alcol e bevande gassate, come pure caffè e sigarette ( inaspettatamente ho scoperto alcuni tabagisti tra i lettori di questo blog, ma chiunque abbia aspirazione a star meglio è bene accetto, specie se sta tentando di liberarsi di una dannosa abitudine!).
Consigli per non gettar via nulla
Infine, un paio di chicche: non gettate i piccioli delle ciliege specie se sono biologici, ma essiccateli: saranno vantaggiosi in inverno per farne tisane diuretiche, come pure i noccioli, per chi ha pazienza di ripulirli, lavarli ed essiccarli, possono essere messi in una borsa di garza, all'occorrenza scaldati in forno a 50 gradi e posti poi su un punto dolente: sembra che abbiano virtù antiinfiammatorie.La borsina così preparata può essere riutilizzata moltissime volte.
E non è finita qui: molti ricorderanno anche un rimedio delle nonne fatto con le bucce di ciliegia: schiacciate e applicate sulla fronte alleviano l'emicrania, d'altra parte la polpa schiacciata è pure un ottimo rivitalizzante per la pelle del viso: provate una maschera alla polpa di ciliegia e mi darete ragione!
Ed ora: ciliege a volontà!

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