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giovedì 3 ottobre 2013

Le grandi conquiste si gustano un poco alla volta....

Perché cambiare la propria cultura del cibo?
Perché esso non è più rappresentativo della nuova umanità.
Perché molti di noi sono divenuti allergici e intolleranti a questi spot pubblicitari e rifiutano intimamente (e non così silenziosamente)di cibarsi di spazzatura!
Siamo all'inizio di una nuova era, che rivoluziona il modo di pensare contemporaneo e perché dunque non accettare che noi siamo prodotto del nostro cibo?
Cambiando il cibo non solo acquisiremo più armonia, ma ci sentiremo più forti e spirituali.
Ma non vi propongo di rinunciare ora, non adesso...seguiteci nel blog e scoprirete come tornare ad essere creature serene e positive, equilibrate e allegre.

1 commento:

  1. Sembra difficile ma non lo è, accade all'improvviso e ci si trova coinvolti nostro malgrado in una spirale discensiva...può essere causato da un disturbo fisico o da una inspiegabile aspirazione al cambiamento..non si può tornare indietro, a quel punto possedere le conoscenze che ci permettano di valutare il cibo che ingeriamo, da un punto di vista organico, ma anche spirituale, è indispensabile e la vasta letteratura in merito ci aiuta.In particolare siamo stati attratti dalla scienza igienista della "non cura" come scelta culturale e sociale, prendiamo le distanze dalla scienza medica, visto che non siamo terapeuti e non vogliamo curare nessuno.Abbiamo l'ambizione a conoscere il nostro corpo al di là delle prescrizioni materialistiche,indagando attraverso la nostra conoscenza, l'integrazione tra il cibo, la mente e l'anima.

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