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sabato 26 luglio 2014

La cucina dei pirati: insalata di mele e cavoli rossi


Mele e cavoli rossi ...per 4... marinai!

Questa insalata è quanto di più rinfrescante e gradevole possiate gustare in alternativa alle comuni insalate, a bordo della nostra barca, sperduti tra i porti della penisola, alla ricerca di una caletta dove passare la notte, la accompagniamo ad un buon desinare di pasta integrale in bianco.

Ed ecco gli ingredienti:


Condimento:

 15 g di olio d'oliva
Scorza d'arancia grattugiata
1, 25 g di polvere di mostarda


250 g di cavolo rosso tritato finemente
2 cipolline tritate
1 arancia sbucciata e tagliata a pezzi
50 g di uvetta ben lavata
1 mela

Dunque, mettete gli ingredienti del condimento in una terrina e mescolateli insieme.
Poi mettete il cavolo rosso e le cipolline, gli spicchi d'arancia e l'uvetta nel piatto da portata, aggiungete la mela tagliata a fettine sottili, amalgamate il tutto con il condimento.
Ottima in estate o inverno, contiene vitamine B e acido folico nonché

minerali come calcio, ferro e potassio.
Ricordate di preparare prima il condimento e solo dopo tagliare le verdure per poterle consumare poco dopo la preparazione.



E perché non una carotina, al posto della...merendina?

Un tesoro in una radice

Un tempo era lo spuntino di giovani e meno giovani, ma anche dei bimbi, che si rasserenavano a sbocconcellare una carotina ripulita amorevolmente dalla nonnina: questo accadeva quando l'industria dei dolciumi colorati e conservati alla meglio, tra gommosi residui di ossa, non avevano ancora fatto la loro comparsa nel "rallegrare" lo sguardo e un po' meno l'alimentazione quotidiana.


Umili fittoni, erbacee e di colore rosso aranciato sono appunto le carote, uno degli ortaggi più comuni e coltivate in tutta Europa, indiscutibilmente eccezionali per i suoi principi attivi.
Purtroppo, proprio per questo suo essere considerate "comuni", le riconosciute e preziose caratteristiche alimentari non vengono adeguatamente rese disponibili nella nostra alimentazione.
Mentre è possibile anche coltivarle in cassoni in terrazzo, il consumo è talmente prezioso ed il valore nutritivo così elevato, da considerare  l'ipotesi di metterne i tavola ogni giorno.
Oltre alle arance, il succo di carota è un lusso che può essere disponibile anche in tempi di crisi, da accogliere alla propria tavola o  riscoprendone magari il gusto grazie ad una buona centrifuga.
E' utile nel caso di disturbi della cute, di inestetismi della pelle, è diuretica, carminativa e pure benefica per il fegato e per l'intestino, reintegra poi molte vitamine a chi soffra di diarree. 
Ma sicuramente è utile anche in caso di stipsi e di gotta o di artrite.
Tra le vitamine ricordiamo principalmente la A e poi la PP, la D e gruppo B.

Effetto antinfiammatorio e antitumorale

Gli usi  della carota sono molteplici e possono includere una grandissima varietà di affezioni che beneficino della necessità di apportare vitamina A di pronto uso (ossia organicata assieme ad altre sostanze che ne consentano l'assimilazione, a differenza del contenuto delle pasticche di estratti sintetici), come pure eccellente risulta essere l'effetto antinfiammatorio sugli apparati digestivi.
Come intraprendere una bella cura di carote?
Ai colitici raccomando di impiegarne solo il succo, non mangiando o bevendo altro in prossimità dell'assunzione: un bicchiere al giorno al mattino o prima di coricarsi, appena centrifugato (inutile dire che qualunque altra preparazione conservata non può essere considerata efficace allo stesso modo).

Carote con la buccia o no?

La regola aurea è : non sbucciare MAI le carote, ma raschiarle sotto un getto d'acqua.
Ricordate inoltre che favoriscono la dentizione e per questo si possono dare da mordere ai bambini.

Aggiungetene alle minestre di verdure (con cottura sempre velocissima, un quarto d'ora, non di più a fuoco vivo), aggiungendo anche foglie e gambi.
Una buona insalata di carote diviene diversamente gustosa con l'aggiunta di un cucchiaio di semi di lino tritati all'istante, ma badate di riservare a questo piatto un posto a parte, rispetto ad altre pietanze, consumandolo da solo o dopo un pasto a base di cereali.


Effetto curativo e aperitivo

Ed infine vi consiglio un gradevolissimo mix, efficace in caso di inappetenza o infiammazioni del colon: centrifugate a questo scopo tre carote, una mela e un gambo di sedano, oppure 2 carote, del sedano e dell'ananas.Al tutto a cui aggiungerete un pizzico di curcuma in polvere, per aumentare l'effetto antinfiammatorio e combinare due principi molto compatibili.
Una bevanda così preparata è anche un ottimo aperitivo, da gustarsi fresco a digiuno e mi raccomando: aspettate almeno un'ora prima di mangiare, per lasciare espletare tutte le funzioni di assorbimento delle preziose qualità nutritive da parte del vostro organismo.



mercoledì 16 luglio 2014

Aglio ammazza vampiri: agenda semiseria di probità alimentare

Debellare "vampiri", parassiti & co.

I vampiri veri, quelli di Bram Stocker, mai paghi di sangue delle loro vittime, aborrivano l'aglio e quindi si usava spargerne a piene mani in quei convitti di romanzi d'appendice, perché solo a nominarlo, sia il lettore che il supposto vampiro, fuggivano a gambe levate!
 Lo stesso faremo noi, ma non per allontanare manifestazioni eteriche più o meno presenti in altre forme anche ai tempi nostri, ma solo per rendere omaggio ad una pianta vilipesa, a causa del suo temperamento "deciso".
Le agliacee sono piante usate dai tempi più remoti ( Babilonesi, Greci e Romani già lo impiegavano copiosamente) demonizzate per taluni versi da una certa branca di igienismo, perchè considerate aggressive ed antibiotiche, ossia in grado di esercitare un'azione diversiva sui batteri e quindi alterare il funzionamento naturale del corpo nel suo processo di purificazione. 

L'aglio che aggredisce i batteri 

Ricordiamo che l'igienismo si avvale di definizioni come "aggressioni all'organismo" causate da una qualunque sostanza o droga che interferisca con l'espletamento delle funzioni della macchina corporale.
Indiscutibilmente però agli, cipolle, come pure i suoi stretti parenti il giglio bianco, l'asparago e il pungitopo (rispettivamente: lilium candidum, asparagus officinalis, ruscus aculeatus), rappresentano egregiamente l'alternativa "balsamica" di chi cerchi nella natura un sollievo ai suoi stati infiammatori o circolatori.
Ma le proprietà pettorali, carminative e battericide , fanno pure delle agliacee  potenti attivatori per favorire l'eliminazione rapida di quelle scorie (azotate o mucose) che infestano il corpo umano.
Ma sempre ricordando che la nostra scuola igienistica  non demonizza tali infestazioni, ma le indica come relative ad un processo di guarigione in corso, messo in atto dal corpo.Un effetto anzichè una causa.
E gli effetti fastidiosi  sono fatti risalire all'azione di microorganismi (batteri) in grado di svolgere il ruolo di spazzini nei processi infettivi.

L'igienismo lo considera un alimento "forte"

Con tale scuola è difficile dire dove sia possibile intervenire ad alleviare gli effetti di tali tentativi di purificazione del corpo, che pure comportano disagi per l'organismo ospitante...
Ma l'aglio, la cipolla e l'asparago sono pure alimenti e come tali possiamo dedicare loro un uso moderato ma efficace nella nostra cucina.

Ad esempio l'impiego di aglio nei nostri piatti impedisce agli alimenti di imputridire ed è eccellente quindi anche in estate, almeno per chi ne tolleri il sapore e lo digerisca bene.
Chi non consce poi la famosa cura dell'aglio? Con questa si ingeriscono spicchi d'aglio, interi, al mattino, seguiti da un bicchiere d'acqua. Lo stesso Giovanni D'alò, creatore di questo blog, ne fa un uso larghissimo, per purificare il sangue e tener lontane influenze e raffreddori! 
Tale uso è però in effetti sconsigliato alle puerpere, come ai malati di fegato e a chi sanguini con facilità nonchè in alcuni casi di dermatosi. Il fatto però che concorra ad abbassare il tasso di colesterolo ne ha portato la popolarità alle stelle negli ultimi decenni (come pure la cipolla, ovviamente, anche se in misura minore).

Vapori..satanici?




Nel caso però si soffra di pressione bassa, l'aglio va considerato con molta attenzione perché può provocare crisi ipotensive, specie se abbinato ad un cibo altrettanto efficace allo scopo, come ad esempio il riso.
L'aglio si presta pure in caso di irritazioni , eczemi, vermi intestinali, febbre, meteorismo e colite ed è quindi un antibiotico naturale ad ampio spettro che agisce anche meglio con  una cura preventiva di propoli naturale, non glicerizzata.

Quindi possiamo dire che queste famiglie di cui abbiamo parlato hanno una potente impronta energetica ed un chimismo analogo, che può essere ricondotto anche alla sostanza che sprigionano, lo zolfo, responsabile anche dell'alito cattivo per chi si cibi di aglio e cipolla in grandi quantità e che pur essendo un potente disinfettante ne giustifica la diffidenza..come se rilasciasse una vera ....scia "satanica"!