Debellare "vampiri", parassiti & co.
I vampiri veri, quelli di Bram Stocker,
mai paghi di sangue delle loro vittime, aborrivano l'aglio e quindi
si usava spargerne a piene mani in quei convitti di romanzi
d'appendice, perché solo a nominarlo, sia il lettore che il supposto
vampiro, fuggivano a gambe levate!
Lo stesso faremo noi, ma non per
allontanare manifestazioni eteriche più o meno presenti in altre forme anche
ai tempi nostri, ma solo per rendere omaggio ad una pianta vilipesa,
a causa del suo temperamento "deciso".
Le agliacee sono piante usate dai tempi
più remoti ( Babilonesi, Greci e Romani già lo impiegavano
copiosamente) demonizzate per taluni versi da una certa branca di
igienismo, perchè considerate aggressive ed antibiotiche, ossia in
grado di esercitare un'azione diversiva sui batteri e quindi alterare
il funzionamento naturale del corpo nel suo processo di
purificazione.
L'aglio che aggredisce i batteri
Ricordiamo che l'igienismo si avvale di definizioni
come "aggressioni all'organismo" causate da una qualunque
sostanza o droga che interferisca con l'espletamento delle funzioni della
macchina corporale.
Indiscutibilmente però agli, cipolle,
come pure i suoi stretti parenti il giglio bianco, l'asparago e il
pungitopo (rispettivamente: lilium candidum, asparagus officinalis,
ruscus aculeatus), rappresentano egregiamente l'alternativa
"balsamica" di chi cerchi nella natura un sollievo ai suoi
stati infiammatori o circolatori.
Ma le proprietà pettorali, carminative
e battericide , fanno pure delle agliacee potenti attivatori per favorire l'eliminazione
rapida di quelle scorie (azotate o mucose) che infestano il corpo
umano.
Ma sempre ricordando che la nostra scuola igienistica non demonizza tali infestazioni, ma le indica come relative ad un processo di guarigione in corso, messo in
atto dal corpo.Un effetto anzichè una causa.
E gli effetti fastidiosi sono fatti risalire all'azione
di microorganismi (batteri) in grado di svolgere il ruolo di spazzini nei processi infettivi.
L'igienismo lo considera un alimento "forte"
Con tale scuola è difficile dire dove
sia possibile intervenire ad alleviare gli effetti di tali tentativi
di purificazione del corpo, che pure comportano disagi per
l'organismo ospitante...
Ma l'aglio, la cipolla e l'asparago
sono pure alimenti e come tali possiamo dedicare loro un uso moderato
ma efficace nella nostra cucina.
Ad esempio l'impiego di aglio nei
nostri piatti impedisce agli alimenti di imputridire ed è eccellente
quindi anche in estate, almeno per chi ne tolleri il sapore e lo digerisca
bene.
Chi non consce poi la famosa cura
dell'aglio? Con questa si ingeriscono spicchi d'aglio, interi, al
mattino, seguiti da un bicchiere d'acqua. Lo stesso Giovanni D'alò,
creatore di questo blog, ne fa un uso larghissimo, per purificare il
sangue e tener lontane influenze e raffreddori!
Tale uso è però in effetti
sconsigliato alle puerpere, come ai malati di fegato e a chi sanguini
con facilità nonchè in alcuni casi di dermatosi. Il fatto
però che concorra ad abbassare il tasso di colesterolo ne ha portato
la popolarità alle stelle negli ultimi decenni (come pure la
cipolla, ovviamente, anche se in misura minore).
Vapori..satanici?
Nel caso però si soffra di pressione
bassa, l'aglio va considerato con molta attenzione perché può
provocare crisi ipotensive, specie se abbinato ad un cibo altrettanto
efficace allo scopo, come ad esempio il riso.
L'aglio si presta pure in caso di
irritazioni , eczemi, vermi intestinali, febbre, meteorismo e colite
ed è quindi un antibiotico naturale ad ampio spettro che agisce
anche meglio con una cura preventiva di propoli naturale, non
glicerizzata.
Quindi possiamo dire che queste
famiglie di cui abbiamo parlato hanno una potente impronta energetica
ed un chimismo analogo, che può essere ricondotto anche alla
sostanza che sprigionano, lo zolfo, responsabile anche dell'alito
cattivo per chi si cibi di aglio e cipolla in grandi quantità e che
pur essendo un potente disinfettante ne giustifica la
diffidenza..come se rilasciasse una vera ....scia "satanica"!

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