Un tesoro in una radice
Un tempo era lo spuntino di giovani e meno giovani, ma anche dei bimbi, che si rasserenavano a sbocconcellare una carotina ripulita
amorevolmente dalla nonnina: questo accadeva quando l'industria dei dolciumi
colorati e conservati alla meglio, tra gommosi residui di ossa, non
avevano ancora fatto la loro comparsa nel "rallegrare" lo sguardo e un po' meno l'alimentazione quotidiana.
Umili fittoni, erbacee e di colore
rosso aranciato sono appunto le carote, uno degli ortaggi più comuni
e coltivate in tutta Europa, indiscutibilmente eccezionali per i suoi
principi attivi.
Purtroppo, proprio per questo suo
essere considerate "comuni", le riconosciute e preziose caratteristiche alimentari
non vengono adeguatamente rese disponibili nella nostra alimentazione.
Mentre è possibile anche coltivarle in
cassoni in terrazzo, il consumo è talmente prezioso ed il valore
nutritivo così elevato, da considerare l'ipotesi di metterne i tavola ogni
giorno.
Oltre alle arance, il succo di carota è
un lusso che può essere disponibile anche in tempi di crisi, da accogliere alla propria tavola o riscoprendone magari il gusto grazie ad una buona centrifuga.
E' utile nel caso di disturbi della
cute, di inestetismi della pelle, è diuretica, carminativa e pure benefica
per il fegato e per l'intestino, reintegra poi molte vitamine a chi
soffra di diarree.
Ma sicuramente è utile anche in caso di stipsi e
di gotta o di artrite.
Tra le vitamine ricordiamo
principalmente la A e poi la PP, la D e gruppo B.
Effetto antinfiammatorio e antitumorale
Gli usi della carota sono
molteplici e possono includere una grandissima varietà di affezioni
che beneficino della necessità di apportare vitamina A di pronto uso
(ossia organicata assieme ad altre sostanze che ne consentano
l'assimilazione, a differenza del contenuto delle pasticche di
estratti sintetici), come pure eccellente risulta essere l'effetto antinfiammatorio sugli
apparati digestivi.
Come intraprendere una bella cura di
carote?
Ai colitici raccomando di impiegarne solo
il succo, non mangiando o bevendo altro in prossimità
dell'assunzione: un bicchiere al giorno al mattino o prima di
coricarsi, appena centrifugato (inutile dire che qualunque altra
preparazione conservata non può essere considerata efficace allo
stesso modo).
Carote con la buccia o no?
La regola aurea è : non sbucciare MAI le carote, ma
raschiarle sotto un getto d'acqua.
Ricordate inoltre che favoriscono la
dentizione e per questo si possono dare da mordere ai bambini.
Aggiungetene alle minestre di verdure
(con cottura sempre velocissima, un quarto d'ora, non di più a fuoco
vivo), aggiungendo anche foglie e gambi.
Una buona insalata di carote diviene diversamente gustosa con l'aggiunta di un cucchiaio di semi di lino tritati all'istante, ma badate di riservare a questo piatto un posto a parte, rispetto ad altre pietanze, consumandolo da solo o dopo un pasto a base di cereali.
Effetto curativo e aperitivo
Ed infine vi consiglio un gradevolissimo mix,
efficace in caso di inappetenza o infiammazioni del colon:
centrifugate a questo scopo tre carote, una mela e un gambo di sedano, oppure 2
carote, del sedano e dell'ananas.Al tutto a cui aggiungerete un pizzico di curcuma in polvere, per aumentare l'effetto antinfiammatorio e combinare due principi molto compatibili.
Una bevanda così preparata è anche un ottimo aperitivo, da gustarsi fresco
a digiuno e mi raccomando: aspettate almeno un'ora prima di mangiare,
per lasciare espletare tutte le funzioni di assorbimento delle
preziose qualità nutritive da parte del vostro organismo.


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