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sabato 26 luglio 2014

E perché non una carotina, al posto della...merendina?

Un tesoro in una radice

Un tempo era lo spuntino di giovani e meno giovani, ma anche dei bimbi, che si rasserenavano a sbocconcellare una carotina ripulita amorevolmente dalla nonnina: questo accadeva quando l'industria dei dolciumi colorati e conservati alla meglio, tra gommosi residui di ossa, non avevano ancora fatto la loro comparsa nel "rallegrare" lo sguardo e un po' meno l'alimentazione quotidiana.


Umili fittoni, erbacee e di colore rosso aranciato sono appunto le carote, uno degli ortaggi più comuni e coltivate in tutta Europa, indiscutibilmente eccezionali per i suoi principi attivi.
Purtroppo, proprio per questo suo essere considerate "comuni", le riconosciute e preziose caratteristiche alimentari non vengono adeguatamente rese disponibili nella nostra alimentazione.
Mentre è possibile anche coltivarle in cassoni in terrazzo, il consumo è talmente prezioso ed il valore nutritivo così elevato, da considerare  l'ipotesi di metterne i tavola ogni giorno.
Oltre alle arance, il succo di carota è un lusso che può essere disponibile anche in tempi di crisi, da accogliere alla propria tavola o  riscoprendone magari il gusto grazie ad una buona centrifuga.
E' utile nel caso di disturbi della cute, di inestetismi della pelle, è diuretica, carminativa e pure benefica per il fegato e per l'intestino, reintegra poi molte vitamine a chi soffra di diarree. 
Ma sicuramente è utile anche in caso di stipsi e di gotta o di artrite.
Tra le vitamine ricordiamo principalmente la A e poi la PP, la D e gruppo B.

Effetto antinfiammatorio e antitumorale

Gli usi  della carota sono molteplici e possono includere una grandissima varietà di affezioni che beneficino della necessità di apportare vitamina A di pronto uso (ossia organicata assieme ad altre sostanze che ne consentano l'assimilazione, a differenza del contenuto delle pasticche di estratti sintetici), come pure eccellente risulta essere l'effetto antinfiammatorio sugli apparati digestivi.
Come intraprendere una bella cura di carote?
Ai colitici raccomando di impiegarne solo il succo, non mangiando o bevendo altro in prossimità dell'assunzione: un bicchiere al giorno al mattino o prima di coricarsi, appena centrifugato (inutile dire che qualunque altra preparazione conservata non può essere considerata efficace allo stesso modo).

Carote con la buccia o no?

La regola aurea è : non sbucciare MAI le carote, ma raschiarle sotto un getto d'acqua.
Ricordate inoltre che favoriscono la dentizione e per questo si possono dare da mordere ai bambini.

Aggiungetene alle minestre di verdure (con cottura sempre velocissima, un quarto d'ora, non di più a fuoco vivo), aggiungendo anche foglie e gambi.
Una buona insalata di carote diviene diversamente gustosa con l'aggiunta di un cucchiaio di semi di lino tritati all'istante, ma badate di riservare a questo piatto un posto a parte, rispetto ad altre pietanze, consumandolo da solo o dopo un pasto a base di cereali.


Effetto curativo e aperitivo

Ed infine vi consiglio un gradevolissimo mix, efficace in caso di inappetenza o infiammazioni del colon: centrifugate a questo scopo tre carote, una mela e un gambo di sedano, oppure 2 carote, del sedano e dell'ananas.Al tutto a cui aggiungerete un pizzico di curcuma in polvere, per aumentare l'effetto antinfiammatorio e combinare due principi molto compatibili.
Una bevanda così preparata è anche un ottimo aperitivo, da gustarsi fresco a digiuno e mi raccomando: aspettate almeno un'ora prima di mangiare, per lasciare espletare tutte le funzioni di assorbimento delle preziose qualità nutritive da parte del vostro organismo.



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